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Appeared on October 2025 edition of Cooperazione

Quasi quasi sistemo casa

C’è sempre più desiderio di ordine e di eliminare oggetti inutili.

A volte però il processo può essere laborioso. Lo spiegano bene Amedeo Menegaz,

consulente feng shui, e Monica Oberti, space clearing.

Testo Patrick Mancini

Come sta cambiando il modo di vivere la casa?

C’è più attenzione rispetto al passato. In questo mondo sempre più frenetico è vissuta come un nido, come un rifugio. La pandemia ha accelerato questo processo. Ma era già in atto. Siamo bombardati da stimoli. E quindi quando siamo a casa vogliamo la pace, vogliamo stare bene. La casa non è più solo un luogo dove si dorme e si mangia. E lo spazio in cui rigenerarsi, in cui coltivare relazioni.

Anche per questo inseguiamo sempre più l’ordine: la vita è sempre più complessa, a casa desideriamo essere liberi, in armonia.

Quali sono le tendenze del momento?

Si cerca di personalizzare lo spazio in cui si vive.

Nessuno cerca più una casa da catalogo. Per quanto riguarda i materiali c’è una ricerca dell’au-tenticità, di qualcosa che ricordi la connessione con la natura. Non sto parlando solo di persone be-nestanti. Oggi, se si decide di investire sulla qualità di un mobile da arredo si è consapevoli che sul lungo periodo si risparmia, perché non lo si deve più cambiare.

“Qualità” è dunque la parola chiave più attuale?

Certo. Non per forza bisogna comprare il nuovo. Nei negozi dell’usato, cosi come presso diverse associa-

zioni, si trovano vere chicche. È un tema interessante anche per chi vuole disfarsi di oggetti che non vuole più: al posto di gettarli, può donarli o venderli a chi si occuperà di dare loro una seconda vita.

Qual è il locale a cui si presta più attenzione?

La cucina. Assolutamente. E il fulcro della casa.

Soprattutto per le famiglie. E lo spazio in cui si preparano i pasti, ma è anche quello in cui si fanno gli spuntini, gli aperitivi, la colazione, e, perché no, i compiti coi figli. E c’è sempre più il desiderio di abbattere la parete tra la cucina e il soggiorno.

Come limitare il propagarsi degli odori del cibo nel salone?

Per combatterli esistono cappe aspiranti e filtranti in grado di rimuoverli, purificando l’aria e mantenendo l’ambiente fresco e salubre. Le cappe aspiranti convogliano l’aria viziata all’esterno, mentre quelle filtranti catturano le particelle odorose, restituendo aria pulita. Anche la sala da bagno è uno spazio sempre più sacro, in quanto la si considera un luogo in cui rilassarsi.